Ritiro nel tennis chiarisce calcolo e rimborso della giocata

Un ritiro durante una partita di tennis modifica il risultato ufficiale e incide sul calcolo della scommessa in modo diverso a seconda dell’operatore, del mercato e del momento in cui il giocatore si ferma. Nei circuiti professionistici, il ritiro a partita iniziata viene registrato come tale, mentre il forfait prima di scendere in campo equivale a una vittoria a tavolino. Questa distinzione determina se la tua giocata viene pagata, persa o rimborsata.

La regola del primo set completato

Se c’è un ritiro nel tennis, come viene calcolata la scommessa? La maggior parte degli operatori italiani ed europei usa il completamento del primo set come spartiacque per il vincitore della partita. Se il ritiro avviene dopo la chiusura del primo set, il giocatore che si ritira viene considerato sconfitto ai fini della scommessa. Chi ha puntato sul suo avversario incassa, chi ha puntato sul ritirato perde. Esempio: Jannik Sinner vince il primo set 6-4 contro Carlos Alcaraz e conduce 2-1 nel secondo quando Alcaraz si ritira per un problema alla coscia. Le scommesse su Sinner vincente della partita vengono pagate.

Se il ritiro arriva prima che il primo set venga completato, la scommessa sul vincitore della partita viene annullata. Un punteggio di 4-3, 5-4 o anche 6-6 con lo spareggio in corso non rappresenta un set concluso. In questo caso ricevi indietro la puntata. Esempio: Lorenzo Musetti conduce 5-4 e 40-15 contro Taylor Fritz quando Fritz si ritira. Chi aveva puntato su Musetti non incassa la vincita, ma ottiene il rimborso integrale.

Nel tennis, il calcolo della scommessa in caso di ritiro si basa su una regola piuttosto diffusa: il primo set completato. Non è una garanzia universale, perché ogni operatore può aggiungere condizioni specifiche, ma copre la maggior parte dei casi sui principali siti italiani.

Ritiro prima della partita e vittoria a tavolino

Quando un tennista si ritira dal torneo prima che la partita inizi, l’incontro non viene giocato. In questo scenario gli operatori annullano quasi sempre tutte le scommesse prima della partita non ancora determinate: vincitore dell’incontro, totale dei giochi, handicap e scommesse sui set. Il rimborso è automatico con quota 1,00. Sui principali siti italiani non devi inviare alcuna richiesta all’assistenza.

Un caso particolare è quello del giocatore ripescato. Se un giocatore si ritira poco prima della partita e viene sostituito da un altro tennista, alcune piattaforme mantengono valide le scommesse sull’incontro, mentre altre le annullano. La differenza dipende dal regolamento interno. Per evitare sorprese, controlla la sezione dedicata alle regole del tennis del tuo operatore prima di puntare su una partita con un ritiro annunciato da poco.

Se nel tennis c’è un ritiro, come viene calcolata la scommessa sui mercati parziali

I mercati che si riferiscono a un set già concluso non subiscono variazioni per un ritiro successivo. Se hai puntato sul vincitore del primo set e quel set si è chiuso, la scommessa è valida anche se la partita si interrompe nel secondo. Esempio: punti su Sinner vincente del primo set a quota 1,70, il primo set termina 6-4 per Sinner, poi Sinner si ritira. La scommessa sul primo set viene pagata.

I mercati sul totale dei giochi e sull’handicap dei giochi seguono una logica più rigida. Se la partita non arriva alla conclusione, il numero totale dei giochi non è definitivo. La maggior parte degli operatori annulla queste giocate, a meno che il mercato non sia già matematicamente determinato. Un risultato superiore a 22,5 giochi non può essere considerato vincente se la partita si ferma sul 6-4, 2-1.

Il rimborso della scommessa nel tennis e il calcolo nelle multiple

Quando una selezione viene annullata per ritiro, nella schedina singola ricevi la puntata indietro. Nelle scommesse multiple, la selezione annullata viene trasformata in quota 1,00 e la vincita potenziale si ricalcola sulle altre selezioni. Esempio: una tripla con quote 2,00, 1,80 e 1,50. Se la prima selezione viene annullata, la quota totale diventa 1,80 × 1,50 = 2,70.

Il rimborso automatico non copre sempre le promozioni e le quote maggiorate. Alcune offerte considerano il ritiro come una perdita per la giocata promozionale, mentre altre applicano il rimborso. Prima di abbinare una promozione a una partita di tennis, leggi i termini dell’offerta. Su una schedina con quota maggiorata, un ritiro può trasformare una potenziale vincita in un semplice rimborso o azzerare il vantaggio promozionale.

Esempi di calcolo delle scommesse sul tennis in caso di ritiro

Prendi una partita tra Novak Djokovic e Holger Rune. Punti 10 euro su Djokovic vincente dell’incontro a quota 1,90. Djokovic vince il primo set 6-3 e sul 3-2 nel secondo Rune si ritira. Djokovic viene considerato vincitore e incassi 19 euro. Se il ritiro fosse avvenuto sul 4-3 del primo set, la scommessa sarebbe stata annullata e avresti ricevuto 10 euro.

Un secondo esempio riguarda una scommessa durante la partita. Durante l’incontro tra Aryna Sabalenka e Iga Swiatek, punti 20 euro su Swiatek a quota 2,10 quando conduce 4-2 nel primo set. Sabalenka si ritira sul 4-3. Il primo set non è concluso, quindi la scommessa viene annullata e ricevi 20 euro. Se avessi puntato su Swiatek dopo la fine del primo set e il ritiro fosse arrivato nel secondo, la scommessa sarebbe stata vincente.

Differenze tra gli operatori e come controllare le regole

Non esiste una regola unica a livello europeo per il calcolo delle scommesse sul tennis in caso di ritiro. Alcuni operatori si attengono al completamento del primo set, altri richiedono due set completi nei tornei maggiori, altri ancora rimborsano sempre se la partita non arriva al termine. In Italia, i principali siti di scommesse tendono a usare il criterio del primo set completato per il vincitore dell’incontro, ma non è una garanzia.

Per sapere esattamente come viene calcolata la scommessa dal tuo operatore, apri il regolamento della sezione tennis e cerca la voce «ritiro» o «vittoria a tavolino». Le regole sono pubbliche e di solito espresse in poche frasi. Esempio di formulazione tipica: «Se un giocatore si ritira prima della fine del primo set, le scommesse sulla partita vengono rimborsate. Se si ritira dopo il primo set, l’altro giocatore è considerato vincitore». Verifica sempre la versione aggiornata, perché i regolamenti cambiano.

Cosa succede alle scommesse sul vincitore del torneo

Il mercato sul vincitore del torneo segue una logica diversa. Se un giocatore si ritira dal torneo prima di giocare la prima partita, la scommessa sul vincitore del torneo viene solitamente rimborsata. Se ha già giocato almeno una partita e poi si ritira, la scommessa è considerata perdente. Esempio: punti su Rafael Nadal vincitore di un importante torneo italiano a quota 12,00; Nadal si ritira prima del debutto e ricevi il rimborso. Se Nadal vince il primo turno e si ritira prima del secondo, perdi la puntata.

Questa distinzione è importante perché molti scommettitori confondono il mercato della partita con quello del torneo. Nel tennis, il calcolo della scommessa in caso di ritiro cambia radicalmente in base a cosa hai giocato. La regola del primo set non si applica al mercato sul vincitore del torneo.

Quando il rimborso non scatta

Ci sono casi in cui il ritiro non produce alcun rimborso. Se il mercato era già determinato prima del ritiro, la scommessa viene pagata o persa normalmente. Hai puntato su più di 9,5 giochi nel primo set e il set termina 6-4, quindi perdi perché il set ha 10 giochi. Se poi nel secondo set un giocatore si ritira, la tua scommessa sul primo set è già stata persa e non ricevi nulla.

Un altro caso è la scommessa su un giocatore che si ritira dopo il completamento del primo set. Se avevi puntato sul ritirato come vincitore dell’incontro, perdi la puntata. Non viene applicato alcun rimborso perché l’operatore considera il ritiro come una sconfitta per il giocatore che si ferma. La regola del rimborso vale solo quando il mercato non è stato determinato o la partita non ha raggiunto il punto minimo richiesto dal regolamento.

Articoli correlati